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20-11-2014

Commissione Bilancio dell'Ars sul problema delle Province.
Se Roma trattiene i soldi, falliranno le 9 Province siciliane.



La sede della Provincia di Catania
>Mentre Palermo, Catania e Messina o fallirebbero, o potrebbero tentare di restare in piedi a patto di non pagare il personale.
Per la cronaca, quando si parla di prelievi da parte dello Stato - cioè del Governo Renzi - ci si riferisce ai soldi che Roma scippa alle Regioni, ai Comuni e adesso anche alle Province per tenere i conti a posto, secondo i dettami dell'Unione europea.
Alla Regione, negli ultimi due anni, con i cosiddetti accantonamenti negativi che il Governo nazionale trattiene direttamente - per lo più dall'Iva e dall'Irpef pagate dai siciliani - lo Stato ha scippato 2 - 3 miliardi di euro, contribuendo in modo rilevante a creare nel Bilancio regionale un buco di 3 miliardi di euro.
Sempre grazie ai prelievi di Roma - che si sostanziano in una drastica riduzione dei trasferimenti della Stato - i Comuni siciliani sono quasi tutti in bolletta.
Sulle nove Province il Governo Renzi ha già la tavola apparecchiata: punta a trattenere i soldi dalla Rc auto (gli scippi, nel caso delle Province, come già ricordato, si chiamano Trasferimenti negativi, mentre gli scippi alla Regione sono stati battezzati Accantonamenti).
Concludendo, se Roma inghiottirà i soldi delle Province siciliane, queste ultime falliranno prima dell'8 aprile quando scadranno i nuovi Commissari che devono ancora essere nominati.
Finirà così il commissariamento delle 9 Province siciliane.
E i servizi che fine faranno?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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