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20-02-2010

Presentata l'iniziativa UNA CENA AL BUIO

Nel corso di una conferenza stampa è stata presentata questa mattina l’iniziativa promossa dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti e dal Consiglio Provinciale presso la Provincia Regionale, “una cena al buio”. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte il presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico, il presidente dell’Unione ciechi, Sebastiano Callari, la preside dell’istituto Alberghiero, Nuccia Rizzo, Rosalba Cicero, dell’Unione ciechi e Salvatore Risuglia presidente dell’Ente nazionale sordi.. La presentazione dell’iniziativa, “una cena al buio” da realizzare lunedì sera alle 20,30, presso l’Itsituto Alberghiero, è stata introdotta dal presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico. “Questa cena – ha esordito il presidente Mangiafico – si terrà presso la sala Visetti e vi parteciperanno quaranta ospiti. Non è la prima volta che viene promossa una iniziativa di questo genere che vuole avere spirito di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni, dell’opinione pubblica, della classe politica, della stampa. Questa serata rientra nell’ambito della giornata nazionale del braille. “Si tratta – ha continuato il presidente Mangiafico - di un momento particolare da trascorrere in una condizione di totale oscurità. Ed è per questo che dovranno essere rispettare rigorosamente alcune essenziali regole. Questa attività di sensibilizzazione ha un ruolo importantissimo nei cosiddetti processi decisionali, dove, appunto, la sensibilità porta i protagonisti a toccare direttamente quelli che sono i disagi dei diversamente abili. “Verrà coinvolto in questa iniziativa l’intero Consiglio provinciale, la sede dove, peraltro, vengono prese decisioni in tema di bilancio che riguardano direttamente le politiche sociali. E in questo senso, abbiamo ritenuto opportuno e doveroso invitare, alla cena di lunedì, sera il presidente della Provincia, ma anche lo staff dell’Amministrazione che lavora presso l’ufficio delle politiche sociali, ufficio che ha relazioni quotidiane con chi soffre e che potrà vivere direttamente una esperienza del genere, ovvero qual è il tipo di disagio che prova questa gente. “Da qualche tempo – ha detto ancora il presidente del Consiglio nel suo intervento – prevale, nella nostra società, una politica cosiddetta economicista. Tutti i conti devono, alla fine, quadrare. Non si tiene conto del disagio, delle esigenze del cittadino, di cosa ha realmente bisogno. E invece il livello di civiltà si misura venendo incontro alle esigenze del più debole. Un appello mi sento di rivolgere a chi parteciperà alla cena: rispettate le regole che vi saranno chiarite prima di entrare nella sala Visetti”. Da parte sua il presidente dell’Unione italiana ciechi, Sebastiano Callari, ha ringraziato l’intero Consiglio provinciale, per la sensibilità mostrata non solo in questa circostanza. “Questa cena – ha puntualizzato Callari – ci offre l’opportunità di far capire alla gente, alla politica, alla stampa come si vive la nostra disabilità. La disabilità va messa al primo posto e in questo senso serve tanta solidarietà. La gente deve capire quali sono i limiti dei non vedenti. Io ho perduto la vista a 12 anni, ho pianto per due giorni ma subito dopo ho smesso e ho intrapreso la mia vita”. “Ringrazio – ha detto la prof. Rizzo – il Consiglio Provinciale e l’Unione ciechi per l’opportunità che mi è stata concessa. Io ho insegnato a questa gente. E il loro problema è ancora più consistente quando la disabilità si propone da adulti. Ho davvero scoperto un mondo particolare. Bisogna modificare l’aspetto culturale. La diversità è un autentico valore”. Si è parlato anche delle regole da osservare durante la cena. Tutti gli invitati saranno messi al corrente poco prima che inizi la cena. Tuttavia è bene chiarire subito che dovranno essere spenti tutti i cellulari, gli apparecchi elettronici, dovranno essere tolti gli orologi luminosi, non dovranno essere accesi gli accendini. Insomma, non dovrà essere portato in sala nessun elemento che comprometta la piena oscurità. Sorpresa per quanto riguarda il menù.


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