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16-02-2010

Insediata la Speciale Commissione sulla situazione carceraria

Si è insediata questa mattina, in via Malta, la speciale commissione nata in seno al Consiglio provinciale per esaminare la grave situazione carceraria in provincia di Siracusa. Alla riunione di questa mattina hanno preso parte il presidente del Consiglio, Michele Mangiafico e i consiglieri Carmelo Spataro, Nino Iacono, Liddo Schiavo, Corrado Calvo e Niky Paci. Fanno parte della comissione, ma non hanno partecipato alla riunione di oggi, Gaetano Amenta e Francesco Saggio. In apertura dei lavori, il Presidente del Consiglio provinciale ha sottolineato il buon lavoro che ha già caratterizzato il gruppo dei consiglieri oggi designati come componenti della commissione. “Il Consiglio sta prendendo veramente a cuore quanto emerso con la proclamazione dello stato di crisi nelle carceri italiane da parte del Governo. Emergono immediatamente le problematiche relative al sovraffollamento e alla carenza di organico, ma soprattutto le stesse strutture esistenti nel nostro territorio balzano spesso agli onori della cronaca per le criticità che le caratterizzano. La commissione che si sta insediando potrà quindi dare un buon contributo su questo tema”. Il Presidente del Consiglio ha quindi proposto di affidare la presidenza della commissione al consigliere Carmelo Spataro, proposta che è stata accolta all’unanimità dai presenti. “Nel corso della visita presso il carcere di Brucoli – ha detto Carmelo Spataro neo-presidente di questa speciale commissione – sono emerse le stesse identiche problematiche che affliggono altri istituti di pena. Dal sovraffollamento della struttura, alla carenza di approvvigionamento idrico, dalla situazione riguardante il personale di polizia penitenziaria alle figure professionali civili. Il nostro obiettivo non è solo quello di far visita alle strutture carcerarie in provincia di Siracusa, ma anche quello di sentire gli operatori del settore, gli educatori, i sindacati, il magistrato di sorveglianza, se è possibile. Dobbiamo conoscere la reale situazione per verificare il ruolo che possono avere gli enti locali”. Sull’emergenza idrica è intervenuto il presidente Michele Mangiafico il quale ha proposto di contattare la società di gestione del servizio idrico per comprendere le ragioni del disagio e cercare di venire incontro alle esigenze della struttura carceraria che spesso, soprattutto in estate, per tre, quattro giorni, di seguito, ha enormi difficoltà nell’approvvigionamento idrico. E a proposito della carenza d’acqua, lo stesso consigliere Paci, di Augusta, ha precisato che il problema non riguarda soltanto il carcere di Brucoli, ma un po’ tutta la zona. Nel corso della riunione Nino Iacono ha suggerito di muoversi in direzione di attività che siano rivolte alle famiglie dei detenuti. E su questo argomento un po’ tutti si sono trovati d’accordo. In particolare è venuta fuori la proposta di destinare una quota percentuale delle attività promosse dalla Provincia in occasione della redazione dei calendari degli spettacoli a beneficio delle strutture carcerarie. Esaurita questa fase, si è parlato di un progetto, Reload, finanziato dal ministero del Lavoro (dal 2006 e valido fino al 2011) e rivolto a 46 detenuti o ex della nostra provincia e a 51 persone affette da disabilità psichica. Per i detenuti il progetto, portato avanti dalla Provincia come ente capofila e in via di sperimentazione, riguarda il loro inserimento nel mondo del lavoro con partner che operano a fianco dell’Amministrazione: soprattutto cooperative sociali. Questo progetto, a grandi linee, è stato illustrato, in commissione, dalla dott. Clelia Corsico, dirigente del settore. Ogni tirocinante – ha spiegato la dirigente ai componenti la commissione – viene assistito da un tutor che prepara l’ex detenuto per metterlo nelle condizioni di operare bene quando entra nell’impresa. Sono previsti, in particolare tirocini formativi di quattro mesi, con un guadagno, per il lavoratore, di 670 euro e di sei mesi, con un guadagno di 450 euro. “Noi - ha annunciato alla fine della riunione la dott. Corsico – faremo richiesta per potere portare avanti un nuovo progetto”. Insomma, su questo tema, quello della situazione carceraria, con riferimento anche al reinserimento nel mondo del lavoro da parte di chi termina di scontare la pena, c’è grande sensibilità da parte della Provincia, decisamente all’avanguardia nell’attenzionare una problematica così importante sotto il profilo sociale.


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