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03-12-2009

Presentata la quarta edizione del Premio Fava

E’ stata presentata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, la quarta edizione del premio intitolato al giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia il 5 gennaio del 1984. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il Presidente del Consiglio Provinciale, Michele Mangiafico, i consiglieri provinciali Liddo Schiavo e Alessandro Acquaviva e i componenti del coordinamento del premio, Nello Gibilisco, Paolo Caligiore (responsabile della sezione anti racket di Palazzolo), Gabriella Galizi e Armando Peluso. Il premio di quest’anno apre soprattutto ai giovani e sarà articolato in quattro giornate. Le prime tre giornate (il 2, 3 e 4 gennaio) saranno dedicate agli studenti di ogni ordine e grado di Palazzolo. Nelle stesse giornate sono previsti due dibattiti (su mafia, politica e informazione e sulle nuove tecniche di comunicazione). Ma anche due rappresentazioni teatrali per ricordare Pippo Fava uomo di teatro. Il 5 gennaio, invece, coinciderà con il premio nazionale che si svolgerà a Catania. Nello Gibilisco non ha voluto anticipare nulla circa l’identità dei premiati. “Sarà fatto – ha spiegato – nel corso di un altro incontro con i giornalisti che avrà luogo il 29 dicembre”. “Quello della lotta alla criminalità organizzata – ha detto il presidente del Consiglio, Michele Mangiafico – è un tema caro al territorio. Le istituzioni devono stare a fianco di chi lotta la mafia. Si tratta di valori che il Consiglio provinciale testimonia costantemente anche perché la nostra provincia ha pagato un alto tributo di sangue. Anche noi, come Consiglio provinciale, abbiamo aperto ai giovani, cercando di avvicinare – e penso che ci siamo riusciti – gli studenti all’istituzione invitando oltre settecento ragazzi a partecipare ai nostri lavori”. “Siamo felici – ha detto invece Nello Gibilisco – perché negli ultimi tempi tantissimi giovani si sono avvicinati al nostro coordinamento e questi ragazzi hanno dimostrato passione e intraprendenza e sono portatori di importanti valori. Fava? Un uomo poliedrico, che si è occupato di tante cose. Il suo è stato un giornalismo di denuncia. E’ stato assassinato perché dava fastidio, perché faceva bene il proprio lavoro”. “Sono soddisfatto dell’iniziativa che il presidente del Consiglio sta portando avanti – ha detto Alessandro Acquaviva – che serve, peraltro, a rilanciare il patrimonio di valori che Fava ci ha lasciato.. Questa è una iniziativa che spinge a guardare avanti”. “Fava – ha detto Caligiore – è stato un grande uomo, ringrazio la fondazione per quel che sta realizzando”. Liddo Schiavo ha invece raccontato un paio di aneddoti riguardanti il suo rapporto con Fava. “Fava lo conoscevo, sia come giornalista che come uomo di teatro. E devo dire che ha influenzato la mia vita. Ci ha lasciato qualcosa”. Gabriella Galizi, invece, ha spiegato i due percorsi che porteranno i giovani di Palazzolo a ricordare Pippo Fava. “Due percorsi – ha annunciato – rivolti uno agli studenti più giovani che andranno in giro per la città a raccogliere testimonianze sul giornalista; un altro agli studenti più grandi e riguarderà il giornalismo-denuncia di Fava”. Armando Peluso ha concluso gli interventi: “Pur non essendoci più – ha detto – ha creato un gruppo di giovani che hanno ereditato la sua idea. Stiamo vivendo un’esperienza fantastica”.


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