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30-10-2009

Rientra a Siracusa il Drago Alato dello scultore Emilio Prazio

Rientrerà a Siracusa, nella disponibilità della Provincia Regionale di Siracusa, la scultura del “drago alato” dello scultore del ferro battuto Emilio Prazio. Ne ha dato comunicazione questa mattina al Presidente del Consiglio Provinciale, Michele Mangiafico, il Dirigente Generale del Servizio tutela e acquisizioni dell’Assessorato Regionale ai Beni culturali, dott. Vincenzo Emanuele. La scultura, lavoro in ferro massiccio fucinato e scolpito, del peso di 65 kg, premiata all’esposizione di Firenze del 1926 e a quella di Bologna del 1927, si trovava presso gli uffici dell’Assessorato regionale all’Industria e per volontà dello stesso Presidente del Consiglio Provinciale, era stata richiesta in comodato lo scorso 3 marzo affinché la cittadinanza siracusana e quanti visitano la provincia potessero fruire di questo bene culturale. Ricevuto il parere favorevole della Sovrintendenza ai beni culturali di Palermo nel mese di maggio e trasmesse in seguito le planimetrie dei locali che ospiteranno l’opera e i relativi sistemi di sicurezza, oggi è arrivata la notizia positiva. “Non veniamo incontro solo alla volontà della figlia Adriana, che in questi anni ha effettuato un’organica ricognizione dei lavori del padre e li ha portati alla conoscenza di un vasto pubblico – spiega il Presidente Mangiafico – ma veniamo soprattutto incontro all’apprezzamento per le opere dell’artista da parte di tutta la comunità siracusana e alla possibilità che attraverso una sala espositiva provinciale, la sua opera possa essere apprezzata da chiunque visiti il nostro territorio”. Nell’ambito delle attività culturali della Provincia Regionale di Siracusa, è stata infatti concordata la sistemazione dell’opera, che nei prossimi giorni verrà materialmente trasferita a Siracusa, nella sala espositiva del Palazzo del Governo in via Roma 31, in attesa di poter far parte di un’esposizione permanente di opere di arte contemporanea.


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