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16-09-2009

Intesa con l'Università di Catania. Dichiarazione congiunta del Presidente della Provincia e del Sindaco del Comune di Siracusa

Successivamente all’accordo stipulato il 30 giugno scorso, ci sono stati vari contatti fra Provincia Regionale, Comune e Università per definire nel dettaglio gli aspetti dell’intesa, ma anche e sopratutto per definire i contorni e i contenuti della nuova offerta formativa. Nella giornata di ieri 15 settembre 2009 si è raggiunta l’intesa definitiva che viene articolata attorno ad alcuni punti fondamentali. In primo luogo le parti hanno concordato il mantenimento e potenziamento della facoltà di architettura presso la sede di Siracusa, impegnandosi a stipulare una nuova convenzione che definisca, alla luce delle nuove disposizioni di legge sulla obbligatorietà della strutturazione del personale docente, un adeguato sostegno finanziario idoneo a garantire l’attività didattica per i prossimi 10 anni. Questo è un punto qualificante perché, ora in maniera inequivocabile, la facoltà di architettura resta a Siracusa con le risorse per i prossimi 10 anni alla luce delle nuove disposizioni di legge che impongono che almeno il 50% del personale docente sia di ruolo . Un elemento questo che ha completamente modificato lo scenario che c’era alla base delle convenzioni precedenti, che sono state superate dalle nuove disposizioni di legge. Seconda questione. E’ stato raggiunto un accordo per la nuova offerta formativa che comporterà la istituzione di un corso di laurea completo, cioè “triennale” ed il biennio di “specialistica”, interfacoltà tra architettura e ingegneria, in un nuovo strategico campo che è quello delle scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale. Il nuovo corso di laurea, a cui si attribuiscono da parte dell’università alcune fondamentali valenze, ed in particolare il fatto di essere l’unico nel mezzogiorno d’Italia e comunque l’unico in assoluto in Sicilia, ha grandi potenzialità, specie in ordine all’inserimento nel mercato del lavoro da parte dei laureati. Con questa proposta si punta a realizzare l’obiettivo da tutti auspicato, e cioè il rilancio qualitativo dell’offerta formativa siracusana. A fronte di questa ipotesi sulla nuova offerta formativa, si è convenuto di non dare corso ai primi anni dei due corsi in Beni Culturali e Restauro dei Beni Culturali. Corsi che erano stati uno dei punti dell’ accordo del giugno scorso. Si è ritenuto infatti che, avendo raggiunto un’intesa su una nuova e più convincente oltre che qualitativamente valida offerta formativa, non appariva opportuno fare ripartire i due corsi universitari che peraltro non avrebbero avuto la possibilità di avere confermato il biennio di specialistica, fermo restando che i corsi già avviati saranno regolarmente completati . L’intesa inoltre prevede che una parte rilevante dei contributi versati dagli studenti iscritti presso la sede di Siracusa sarà destinata dall’ateneo di Catania al cofinanziamento delle attività dei percorsi di studio nella sede aretusea. Questa ipotesi di intesa,che dovrà ora essere valutata dai consigli provinciale e comunale oltre che più in generale dall’opinione pubblica siracusana, oltre ad essere una proposta qualificante , si è ottenuto definirla non solo senza aggravio di costi per gli enti rispetto al passato ma addirittura con consistente recupero di risorse sotto forma di restituzione dei contribuiti erogati dagli studenti.


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