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25-08-2009

Adesione alle iniziative del comitato per il festeggiamento dei 150 anni dell'Unità d'Italia

Il presidente del Consiglio provinciale, Michele Mangiafico, dà la propria disponibilità a collaborare alle iniziative per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. In tal senso ha inviato una nota al presidente del comitato, Antonio Saitta, al vice presidente esecutivo Alberto Vanelli, al direttore Paolo Verri e, per conoscenza, al presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano. Ecco il testo integrale della nota scritta dal presidente Mangiafico. “Carissimi, Mi unisco all’impegno che il comitato sta profondendo in tutti questi mesi per far conoscere l’iniziativa della celebrazione dell’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia e trasmettere, attraverso di essa, il messaggio della comune identità nazionale, mai abbastanza interiorizzato dagli italiani e ancor meno oggi, che da più parti si alimentano le divisioni e si fomenta un sentimento di sfiducia nei confronti dello Stato. Comprendo le difficoltà che trovate e le preoccupazioni espresse nei confronti di una classe politica che per troppa parte non riesce a guardare al di là dei problemi contingenti. Non solo. Molti movimenti e gruppi politici, anziché salvaguardare il valore della solidarietà nazionale, guardando alle aree economicamente meno ricche del paese come ad una parte del territorio da sostenere e da valorizzare, non perdono occasione per rivendicare il concetto che a ciascuno va dato per quanto è capace di produrre determinando il rischio di fotografare per sempre una situazione iniqua. Di contro, nelle zone più povere della penisola emerge come risposta un nuovo sentimento di rivendicazione, che non coglie più nello Stato la capacità di aiutare una crescita più armonica del territorio, alimentando anche nei cittadini del meridione spinte autonomiste e segnali di divisione. Al contrario il valore della Patria e la memoria dell’unità nazionale trovano un punto di riferimento importante, in questo periodo storico, nel nostro Presidente della Repubblica, che non ha mancato di sottolineare il valore aggiunto di un paese fatto di tante tradizioni e storie diverse che, tutte insieme, hanno contribuito a dar vita al patrimonio umano e culturale che deve oggi vantare l’Italia. Una ragione per sostenere che la celebrazione dei 150 anni dell’unità del nostro paese, se è giusto che parta da Torino, debba continuare nel resto del paese e coinvolgere i centri grandi e piccoli del territorio nazionale. Celebrare l’unità nazionale dovrà significare, anzitutto, riflettere approfonditamente sullo stato di salute della nostra democrazia, sull’effettiva consapevolezza che hanno oggi i cittadini dei loro diritti e sulla possibilità di esercitarli, verificare i passi avanti che su questo terreno sono stati fatti negli anni e anche se ne è stato fatto qualcuno indietro, alla luce di sintomi diffusi e sottolineati dai più illustri politologi come il peso decisionale delle lobby, l’aumento delle diseguaglianze sociali, la crisi di fenomeni critici di massa. Con tali premesse, questa Presidenza condivide il lungo percorso iniziato dal comitato e promuoverà analoghe iniziative in vista del 2011, manifestando la disponibilità a partecipare alla rete di collaborazioni istituzionali che il comitato sta ponendo in essere quale necessario strumento per coinvolgere tutti gli italiani in un processo di comune appartenenza. Colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti ed augurare buon lavoro.


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