HOME PAGE [0] | INTRANET | CREDITS | MAPPA | NORME E CONDIZIONI D'USO | CONTATORE | PEC | WEB MAIL | RESPONSABILE SITO
provincia.siracusa.gov.it > attività > notizie
Torna indietro
18-12-2012

Rinviato di un anno il riordino delle province.

Si tratta delle disposizioni che hanno stabilito di assegnare ai comuni le funzioni che lo Stato aveva assegnato alle province con proprie leggi, approvate nell'ambito della podestà legislativa esclusiva dello Stato; nonchè, della previsione che le regioni assegnino ai comuni, o riservino a se stesse, le funzioni conferite alle province nell'esercizio della propria podestà legislativa residuale o concorrente. Contestualmente, l'emendamento introduce un diritto transitorio, prima assente, cancellando dall'articolo 17, comma 10, della legge 135/2012 la previsione che sembrava subordinare la determinazione delle funzioni "fondamentali" delle province (pianificazione territoriale, ambiente, trasporti, gestione delle strade, reste ed edilizia scolastica) "all'esito della procedura del riordino". Le funzioni fondamentali, invece, spettano alle province "in attesa del riordino, in via transitoria".
Risparmi.
La sospensione dell'efficacia delle norme viene giustificata dall'emendamento anche "al fine di garantire il conseguimento dei risparmi previsti" dalla spending review.
Ma la legge 135/2012 non ha previsto in alcun modo nessun risparmio. La possibilità di ottenere, per effetto del riordino, massimo 500 milioni di minori spese è stata enunciata solo da uno studio del Ministro Giarda, per altro definito astratto, e non è mai confluita in atti contabili.
In effetti, dunque, la sospensione non garantisce alcun risparmio.
Commissariamenti a gogò.
La sospensione delle previsioni contenute nell'articolo 23 della legge 214/2011 non risolve, ma anzi aggrava, molti dei dubbi di illegittimità costituzionale della manovra. Tra essi, la privazione per la cittadinanza del diritto ad eleggere gli organi di governo provinciali. Infatti, si prevede che laddove tra il 5 novembre 2012 e il 31 dicembre 2013 vadano in scadenza gli organi provinciali o gli incarichi dei commissari straordinari nominati per effetto del "salva Italia" o, comunque scadenze anticipate, si procederà con ulteriori commissariamenti. Insomma, si profila una moltiplicazione di province commissariate, in palese contrasto con la configurazione di organi elettivi che ne dà la Costituzione.
Salve le Giunte
L'emendamento cancella uno degli effetti indirettamente previsti dalle manovre ed espressamente disposti dal dl 188/2012, destinato alla decadenza e, cioè, l'eliminazione delle giunte.
La legge di stabilità prevederà a chiare lettere che "il presidente, la giunta e il consiglio della provincia restano in carica fino alla naturale scadenza dei mandati.


tgweb
 
 
 
 
 
Archivio notizie
 
 
 
video