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10-12-2012

Maggiori compiti per Dirigenti e Funzionari.
Cambiano procedure e responsabilità negli Enti locali.

Occorrerà tener conto, in particolare, dell’impatto che sull’attività degli uffici determina la riduzione del numero dei tradizionali procedimenti con la sostituzione delle procedure di DIA e di SCIA, della ridottissima durata dei termini procedimentali e delle nuove conseguenze, in tema di responsabilità disciplinare e amministrativa sia del dirigente che del funzionario al quale è necessariamente affidata l’istruttoria, provocate dal ritardo nell’adozione del provvedimento (mentre nel passato dette conseguenze potevano derivare solo dalla mancata adozione del provvedimento). Importante attenzionare le problematiche che deriveranno – sia per le amministrazioni statali sia sugli Enti territoriali e locali - dalla conversione del decreto legge n. 52 del 2102 (sulla c.d. spending review) in merito alle criticità prodotte dalle operazioni di decertificazione e di dematerializzazione nelle Amministrazioni, alla luce dei più recenti orientamenti giurisprudenziali (occorre tener conto delle ultime decisioni anche in materia di custodia dei dati e dei documenti nell’ottica della tutela della privacy nonché dell’accesso ai documenti amministrativi, anche da parte dei consiglieri comunali e provinciali). Con la riforma cambia il tema della triade dei titoli di responsabilità, disciplinare, amministrativo-contabile e penale – riferibili a coloro che operano per conto di Pubbliche amministrazioni ovvero di società che svolgono servizi pubblici e realizzano compiti amministrativi (le c.d. società in house, ad esempio), ormai pressoché completamente equiparate dalla legge alle Pubbliche amministrazioni, sia in ordine ai modelli procedurali da seguire sia sotto il profilo delle responsabilità, offrendo un panorama di comportamenti – ivi compresa la tecnica di redazione degli atti – idonei a escludere l’insorgere di responsabilità nei comportamenti assunti Occorre analizzare l’adeguato trasferimento delle informazioni circa le nuove regole del “sistema amministrativo Italia” nei confronti di tutti coloro che sono preposti alla difesa legale dei provvedimenti amministrativi, ivi compresi gli avvocati delle avvocature pubbliche e gli avvocati del libero foro la cui attività di tutela del cittadino o, all’opposto, della Pubblica amministrazione necessiti dell’indispensabile aggiornamento alla luce delle ultime disposizioni di legge e dei più recenti orientamenti della giurisprudenza amministrativa (soprattutto dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato oltre alle decisioni delle Sezioni unite della Corte di cassazione). Importante evidenziare i passaggi di criticità del processo amministrativo sui ricorsi proposti avverso atti e comportamenti della Pubblica amministrazione nonché conseguenti alla proposizione delle domande di risarcimento del danno, anche da ritardo (puntando l’attenzione sulla evoluzione del principio dell’onere di intervento in via di autotutela e della disposizione codicistica che impone la irrogazione di una sanzione pecuniaria per lite o resistenza o temeraria).
Nuovi adempimenti incombono sugli uffici e in particolare sui dirigenti e i responsabili di procedimento per esercitare il supporto alla fase di difesa in giudizio degli atti impugnati, tenendo conto dei tempi di deposito dei singoli atti processuali. Da non trascurare poi, il sistema della meritocrazia nello sviluppo delle retribuzioni e delle carriere dei dipendenti pubblici.


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