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24-11-2012

GIRO DI VITE SU CHI SVOLGE UNA SECONDA ATTIVITA'.
Responsabilità erariale oltre l'obbligo di restituire i compensi.

La norma entrerà in vigore mercoledì 28 novembre, decorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, immediatamente per questi aspetti. Non vi è ombra di dubbio nel fatto che queste prescrizioni si applicano a regioni e enti locali in quanto sono dettate nella forma della modifica del Dlgs n. 165/2001 e che esse entrano immediatamente in vigore. Ogni singola amministrazione dovrà darsi uno specifico regolamento per la disciplina del conferimento degli incarichi a dipendenti pubblici e per il rilascio delle autorizzazioni a svolgere una seconda attività per i propri dipendenti. Nel regolamento deve essere prevista la maturazione la nuova ipotesi del "conflitto, anche potenziale, di interessi" come elemento di cui le P.A devono tenere conto nel rilascio di autorizzazioni in aggiunta alla incompatibilità di diritto e di fatto e alla tutela dell'interesse al buon funzionamento, nella individuazione delle condizioni che vietano sia il conferimento di incarichi sia l'autorizzazione a svolgerne per conto di altri soggetti. I dipendenti e i dirigenti pubblici che ricevono illegittimamente compensi erogati da altri soggetti per seconde attività svolte in modo illegittimo, ad esempio senza la prescritta autorizzazione, devono versare tali somme alla propria amministrazione. Questa è la conferma di un vincolo già operativo; l'elemento di novità è dato dal rafforzamento della sanzione: il mancato versamento di queste somme al proprio datore di lavoro determina la maturazione di responsabilità erariale.


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