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26-03-2012

Struttura didattica speciale di Architettura
Chiesto incontro con il Ministro Francesco Profumo.

È la migliore risposta a chi, ciclicamente, esterna profezie sulla presunta imminenza della fine prossima dell’offerta accademica a Siracusa, che invece oggi è confermata in via definitiva alla luce della riforma Gelmini.” “La Provincia Regionale di Siracusa – ha continuato Bono – in merito all’Università ha fatto sempre pienamente la sua parte, pagando fino all’ultimo euro non solo le annualità di competenza, ma salvando le arte man mano maturate degli oltre 10 milioni di euro di debiti pregressi, grazioso lascito della precedente amministrazione. Anche il 2012 è già coperto, così come risulta dal Bilancio preventivo già approvato dalla Giunta ed inviato al Consiglio Provinciale. Ma il fatto che la Provincia finora abbia fatto il proprio dovere, non significa che il futuro sia altrettanto pacifico, anche alla luce della costante diminuzione dei trasferimenti statali e regionali e alle difficoltà già evidenziate da parte degli Enti.” “Per questo - ha continuato Bono -. abbiamo bisogno di avere la certezza, da parte del Ministro per la Pubblica Istruzione, l’Università e la Ricerca scientifica di poter continuare a garantire l’offerta formativa, alla luce ovviamente, dei precisi obblighi dell’Ateneo e degli enti pubblici territoriali coinvolti dagli accordi convenzionali, che vanno osservati fino alla loro scadenza.” Il Magnifico Rettore dell’Università di Catania Prof. Antonino Recca, dopo aver confermato la volontà dell’Università di Catania di mantenere le due realtà di Ragusa e Siracusa, ed aver dato atto alla Provincia Regionale di Siracusa di aver onorato finora fino in fondo tutti i suoi impegni nei confronti dell’Ateneo, ha rilevato che la gravità per la situazione economica e finanziaria in cui versano gli enti pubblici rende il futuro sempre più nebuloso e a rischio in ordine al mantenimento degli impegni contratti. Si intende dunque – ha continuato il Rettore – “assicurare nel lungo periodo, insieme ai rappresentanti delle deputazioni nazionali del territorio, un concorso economico da parte del Ministero finalizzato al mantenimento delle due realtà di eccellenza messe in atto dall’Università di Catania, per giungere, quindi, alla realizzazione di un Ateneo a Rete, con corsi di studio opportunamente distribuiti tra la sede principale di Catania e le sedi territoriali di Ragusa e di Siracusa.”


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