HOME PAGE [0] | INTRANET | CREDITS | MAPPA | NORME E CONDIZIONI D'USO | CONTATORE | PEC | WEB MAIL | RESPONSABILE SITO
provincia.siracusa.gov.it > attività > notizie
Torna indietro
26-09-2011

Stamani Consiglio Provinciale aperto sulla Riserva Pantani.

Per quanto riguarda Alessandro Acquaviva, va segnalato il suo particolare intervento. “Ho sottoscritto una mozione politica - ha dichiarato -, il Consiglio deve esprimere una posizione guardando al regolamento che afferma che le attività non chiuderanno. Un solo obbligo: quello di adeguare le serre alle normative che verranno. Con la possibilità di cacciare e persino di edificare nuove costruzioni rurali. Viene vietato soltanto di impiantare nuove serre. Questa la direzione in cui muoversi. La riserva ha grandi potenzialità anche perché sono previsti i finanziamenti per le imprese all’interno delle aree protette”. Di parere opposto il consigliere Giuseppe Bastante che ha, invece, parlato di atto di terrorismo. “Troppe scelte fatte dall’alto – ha detto – andavano invece concertate con chi il territorio lo vive e lo amministra”. Il consigliere Liddo Schiavo ha sottolineato alcune contraddizioni per ciò che riguarda il territorio sud. “Da una parte – ha spiegato – abbiamo i programmi comunitari per dare un indirizzo preciso al territorio, dall’altro dei fondi da utilizzare per un indirizzo diverso”. “Un minimo di concertazione prima del decreto – ha detto Rosario Di Lorenzo – era necessario”. In particolare il consigliere Di Lorenzo ha proposto due soluzioni: “cassare l’area B, la pre-riserva e comunque consentire di far nascere nuove attività. Queste proposte, insieme a quella firmata da Acquaviva e da altri consiglieri saranno messe ai voti nel corso del Consiglio Provinciale di giovedì sera alle ore 19, quando in aula approderanno anche gli equilibri di Bilancio in base alla proposta formulata dalla Giunta. Sostanzialmente d’accordo con Di Lorenzo anche l’on. Bufardeci che ha detto no a nuove estensioni della riserva: “...non si può bloccare – ha spiegato il parlamentare regionale – l’attività agricola, troppi vincoli”. “Per quanto mi riguarda – ha sottolineato poi il consigliere del Pd Carmelo Spataro – due sono le esigenze da salvaguardare. Il ciliegino, una realtà unica al mondo, ma al tempo stesso anche la tutela del territorio”. “Da questo Consiglio – ha chiarito il consigliere del Pdl Salvo Andolina – deve venir fuori un indirizzo chiaro per uno sviluppo economico sostenibile”. Da parte sua Gino Gionfriddo, consigliere del Pd, ha spiegato che “il regolamento non è affatto scandaloso. E’ possibile rendere compatibili le attività produttive con la tutela del territorio". Per quanto riguarda gli interventi esterni al Consiglio, Giovanni Frasca, della federazione italiana caccia di Rosolini, ha condiviso la proposta di Iacono di salvaguardare le attività produttive e ha chiesto di far venire fuori un documento congiunto. Giuseppe Patti del Wwf ha auspicato un’integrazione tra attività economiche e tutela del territorio. Sebastiano Fortunato (Consorzio tutela Igp) ha sottolineato come questo territorio sia riuscito a far conoscere al mondo intero un prodotto unico. “Se tutto dovesse restare così come previsto dal decreto – ha aggiunto - le aziende non potrebbero fare più programmi di ampliamento. Fra qualche anno le serre saranno da rinnovare e il decreto lo impedisce”. “Occorre un regolamento serio” ha detto Paolino Uccello, vice presidente regionale dell’Ente fauna siciliana. Salvo Maino (Legambiente Pachino): “la riserva tutela il territorio”. Da registrare anche gli interventi dell’assessore del Comune di Pachino Orlando; e, poi di Rosario Cugno e Giuseppe Russo. Il Presidente del Consiglio Provinciale, Michele Mangiafico, ha infine commentato i lavori di questa mattina: “Il Consiglio provinciale si è sostanzialmente sostituito alla Regione siciliana nel ruolo nevralgico di partecipazione della cittadinanza, in forma singola e associata, alla costruzione dei processi decisionali. Gli interventi delle categorie interessate alla realizzazione della Riserva Pantani mi auguro potranno permettere all’assessorato regionale di migliorare quanto deciso in maniera non concertata col territorio, pur salvaguardando le esigenze di tutela che sono all’origine del provvedimento”.


tgweb
 
 
 
 
 
Archivio notizie
 
 
 
video