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09-11-2020

Sequestro di un’area di 4000 mq adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi



Discarica sequestrata
Sequestro di un’area di 4000 mq adibita a discarica abusiva di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi La Polizia provinciale, nel corso dell’attività di intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo del territorio, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, lo scorso 7 novembre, ha posto sotto sequestro preventivo un’area di 4000 mq, ubicata in località “c.da Curanna” in territorio del Comune di Siracusa, limitrofa alla progressiva chilometrica 4+500 della strada Provinciale Provinciale 14 (Mare-Monti) all’uscita dello svincolo autostradale A 18 per Canicattini Bagni. All’interno dell’area, il cui ingresso era precluso da un cancello in ferro, ripetutamente sono stati smaltiti ingenti cumuli di rifiuti speciali pericolosi di diversa tipologia come: lastre di onduline in amianto, resi friabili dall’usura del tempo o frantumati, (pertanto ancora più pericolosi per il rilascio in atmosfera di particelle di amianto, sostanza oramai conclamata come fonte di malattia cancerogena che per inalazione causa “l’asbestosi” grave malattia del sistema respiratorio con complicazioni cardiocircolatorie), diversi fusti metallici da 200 litri e cisterne industriali con gabbia in metallo da 1000 litri, contenenti oli esausti, parti di ricambi di officina meccanica e prodotti chimici utilizzati per l’agricoltura. Nella discarica abusiva, inoltre, considerevoli quantità di rifiuti urbani e speciali non pericolosi di diverse dimensioni, come scarti di calcinacci e intonaco, miscugli o scorie di cemento e cartongesso, mattoni e piastrelle , materiale lapideo, tondini in ferro, residui di tubi corrugati, tubi passacavi elettrici rigidi in pvc, polistirolo, guaina e onduline per edilizia, vetro, plastica, porte ed infissi in legno, sedie, materassi, carcasse di frigoriferi, computer e televisori. L’indagine della Polizia Provinciale ha consentito di risalire ad alcuni autori degli abbandoni dei rifiuti, sia come privati cittadini a cui sono state comminate le sanzioni pecuniarie previste dalla normativa vigente, sia a titolari d’impresa la cui posizione è tutt’ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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