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27-06-2012

LA MEMORIA DEVE CONTINUARE.
Fra le ricorrenze del mese di giugno, c’è anche la nascita del Capovalle SIRACUSA datata 27 Giugno 1815.



I sette Presidenti
della Provincia Regionale.

Per combattere il centralismo bisogna assegnare ai Comuni e alla Province altre competenze e altre funzioni, bisogna assegnare alle Province poteri rafforzati nei contenuti”. Bono ha poi commentato alcuni dati relativi alle spese effettuate dalle Province da quando c’è l’euro: viabilità e furono numerosi gli intervenuti del Prefetto di Siracusa del tempo, del presidente della provincia di Ragusa, Antoci , intervenuto anche a nome del presidente dell’UPI, Melilli, ricordando che "la vicina Ragusa si distaccò da Siracusa e che ora le due province sono gemellate, grazie anche a un forte legamento tra i due enti , insieme nel polo del Sud Est che comprende problemi e iniziative comuni”. Intervenne anche Il Presidente della Provincia di Palermo, Avati, puntualizzando che “ Il ruolo con la Regione va ripensato e bisogna affrontare il rapporto con le autonomie locali, applicare la Legge 9 e le sue competenze, ripensando anche al ruolo delle aree metropolitane nel rispetto con le Regioni. Le competenze oggi sono, spesso, gestite male. A Palermo abbiamo festeggiato i 147 anni dalla nascita con un mese di attività per ripercorrere tutta l’attività di un anno policentrico”. ll presidente del Consiglio Provinciale di Siracusa, Michele Mangiafico, sottolineò “l’impegno di tutto il personale “ , ricordando la frase della propria madre ,Franca Maria Gianni, secondo cui "non c’è futuro senza memoria”. Corrado Piccione, presentando il libro di Corrado Cartia, “La Provincia Racconta” definì “ammirevole l’iniziativa di ricordare Siracusa nella proclamazione dell’ unità dell’Italia, contro il tentativo di disgregazione dello Stato libero e democratico”. Corrado Piccione ha parlato “delle tre valli , d’Anapo, di Mazara, di Noto, del lavoro di sintesi e delle riflessioni di Cartia, necessarie per dare concretezza, essenzialità e ragioni storiche al proprio libro seguito in questa storicizzazione della Provincia di Siracusa .” Piccione ha anche ricordato il deputato provinciale Maiorana della Nicchiara e i deputati della provincia di Siracusa che si batterono per il titolo del capoluogo a Siracusa, Lanza, Moscuzza, Cordova,Raeli . Quindi, il presidente Nicola Bono ha consegnato delle targhe ricordo ai già presidenti della Provincia di Siracusa. Presenti, allo stesso Piccione che è stato delegato regionale: a Benedetto Brancati, Bernardo Giuliano, Turi Magro, Sebastiano Spoto Puleo, Turi Moncada, Armando Foti, Salvo Baio, Mario Cavallaro, Bruno Marziano, in ricordo ufficiale di questo primo compleanno dell’Ente. Alla manifestazione presero parte il sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, il vicepresidente della Regione, Titti Bufardeci,il senatore Roberto Centaro, gli assessori dell’attuale Giunta Bono, esponenti delle forze dell’Ordine, della Polizia Provinciale, i sindaci dei comuni della provincia siracusana, il maestro Antonio Marcellino e l’ensemble Archimede, un sestetto di musica classica che ha allietato la serata, dimostrando classe e gusto interpretativo non comune. Corrado Cartia sottolineò come " il suo è stato un lavoro da giornalista e non da storico, rivolgendo un ringraziamento a chi ha per primo parlato della storia della Provincia attraverso la stessa Rivista dell’ente, il giornalsta Gioacchino Lentini al quale si dovrebbe intitolare quella stanza di via Malta dove ha operato-“ Cartia, che ha ricordato, ancora, la sua amicizia con il segretario di un tempo, il letterato Franco Zammit, il ragioniere e giornalista Giuseppe Incastrone , personaggi che gli hanno trasmesso l’amore per l’Ente Provinca, affermando che tutto ciò è stato possibile grazie alla nomina di esperto della comunicazione da parte del presidente Mario Cavallaro e proseguito dall’amminstrazione Marziano, mentre la sua opera di scrittore ha avuto inizio con “Vermexio Racconta” storia dell’amministrazione comunale dal 1946 a oggi, pubblicata sotto la sindacatura di Titti Bufardeci”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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